La vie en rose. Letteratura rosa e bisogni femminili

Janice A. Radway
A cura di Elisabetta Flumeri, Gabriella Giacometti
Traduzione di Elisabetta Flumeri, Gabriella Giacometti

La vie en rose. Letteratura rosa e bisogni femminili

Donne, patriarcato e letteratura popolare: un cult book


Ricerche 24
Uscito il 05/2012
176 pagine
Isbn: 9788875271930
Aree: Scrittura

 


 


 


Il genere rosa non ha conosciuto crisi. Anzi, è in continua espansione e ha assunto le colorazioni più diverse: commedia, tragedia, thriller, fantasy, medical, romanzo di formazione, erotico, generazionale, storico… La sua forza consiste nel riproporre modelli femminili in cui le lettrici si possano facilmente identificare e nel rappresentare, grazie all’happy end garantito, una lettura gratificante e consolatoria.
Critici letterari e teorici della cultura di massa si sono affannati a denigrare un’editoria considerata da sempre di “serie B”, affermando che i romanzi rosa rafforzano la dipendenza della donna dall’uomo e l’accettazione di un’ideologia repressiva veicolata dalla cultura popolare.
Janice Radway in questo libro mette in discussione tali teorie diffuse e mortificanti per proporre in modo provocatorio una lettura socio-psico-antropologica delle strutture narrative del genere. Afferma che la lettura del romance è il risultato dell’insoddisfazione delle donne per i ruoli tradizionali di genere e i rapporti stabiliti dal patriarcato. Tenute a prendersi cura dei figli e dei mariti senza essere quasi contraccambiate, attraverso la lettura del romance cercano di evadere dalla routine e soprattutto di soddisfare i propri bisogni emotivi senza però trasgredire le norme stabilite. È qui che l’autrice individua una contraddizione di fondo: se la struttura patriarcale della società non viene messa in discussione, d’altro canto la scelta e l’atto di leggere rappresentano una autentica “dichiarazione di indipendenza” delle lettrici, l’attivazione del potere “sovversivo” e nascosto del romance.
Pubblicato per la prima volta nel 1984, La vie en rose – testo cult adottato in antropologia, sociologia, storia e critica letteraria – non ha mai registrato flessioni nelle vendite. L’edizione italiana è curata da Elisabetta Flumeri e Gabriella Giacometti, che a quasi trent’anni di distanza hanno riproposto in Italia la ricerca di Janice Radway dandone conto in una documentata postfazione.


Janice A. Radway insegna Comunicazione e Studi americani e di genere alla Northwestern University. È inoltre Professore Emerito di Letteratura e Storia alla Duke University.


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Scrivere e produrre la nuova serialità televisiva
01/12/2017 -

 

Giovedì 14 dicembre alle ore 18.30 alla Casa del Cinema di Roma, si svolgerà l'incontro Scrivere e produrre la nuova serialità televisiva, a cui prenderà parte Neil Landau, sceneggiatore, produttore, professore alla UCLA, autore di Showrunner e di Netflix e le altre.

 

Lo sviluppo tecnologico ha determinato una rivoluzione nell’offerta e nella fruizione di contenuti televisivi: è il pubblico ad avere sempre più potere e a decidere autonomamente cosa guardare, quando e attraverso quali mezzi. In uno scenario che richiede alta competitività, sono i contenuti a tenere gli spettatori incollati agli schermi. 

Servono sceneggiatori preparati, ma anche produttori e direttori di rete che con capacità visionaria ribaltino i modelli televisivi tradizionali e diano spazio alle “storie”, riconoscendone il valore.

L'incontro alla sala Deluxe della Casa del Cinema approfondirà dunque il dibattito su differenze di produzione tra serialità americana e serialità italiana, sulle competenze e il ruolo dello sceneggiatore in Italia e sugli elementi che determinano il successo di una serie televisiva, avviato a marzo 2016.

Insieme a Landau, interverranno Barbara Petronio (coautrice di Romanzo Criminale – la serie e di Suburra: la serie, primo prodotto italiano Netflix) e Stefano Sardo (coautore di 1992 e di 1993), moderati da Guido Fiandra.

Vi aspettiamo!