Retorica della narrativa Volume III

Wayne C. Booth

Retorica della narrativa Volume III

La narrazione impersonale


Manuali di script  181/3
Uscito il 12/2016
Isbn: 9788875273422
Aree: Scrittura
Keyword: Storia, teorie e monografie

 


 


 


 


 


 


Questo libro – un classico della moderna teoria narratologica – propone un’indagine nitida e accurata sul funzionamento della narrativa. Attraverso una lettura puntuale di testi della grande tradizione romanzesca, da Fielding a Jane Austen, da Stern a Henry James, Booth smonta i pregiudizi di una certa vulgata estetica e descrive i meccanismi concreti della comunicazione narrativa. Scrivere un romanzo o un racconto significa infatti predisporre un impianto di codici e di congegni in cui le nozioni di realismo, di impersonalità o di commento esplicito sono soltanto gli effetti di una particolare scelta formale. Ma l’idea di Booth è che la tecnica non si riduca soltanto a una cassetta degli attrezzi. Se le sue analisi mettono a fuoco concetti fondamentali come quelli di autore implicito, di narratore inattendibile, di controllo autoriale, la tesi che sostiene tutto il discorso è che il testo narrativo sia un dispositivo retorico in senso ampio, un atto di comunicazione che rimanda sempre a un progetto generale di persuasione. Così, suggerisce Booth, il valore di un testo si può misurare anche sull’efficacia del suo funzionamento: un “buon libro” si riconosce dalla capacità di imporre ai suoi lettori un’immediata visione del mondo.
Il volume III, La narrazione impersonale, affronta temi riguardanti il narratore impersonale e quello inattendibile e contiene una postfazione in cui, a vent’anni dalla prima edizione, Booth chiarisce il suo contributo teorico, rispondendo in modo ironico e sferzante alla critica accademica che lo ha attaccato duramente.



INDICE DEL VOLUME III pp. 279-478


X) Gli usi del silenzio autoriale; XI) Il prezzo della narrazione impersonale, I: confusione della distanza; XII) Il prezzo della narrazione impersonale, II: Henry James e il narratore inattendibile; XIII) La moralità della narrazione impersonale; Postfazione) La retorica della narrativa e la narrativa come retorica: ventun’anni dopo.



Wayne C. Booth (1921-2005), il cui libro Retorica della narrativa è considerato il più importante contributo americano alla teoria della narrazione, ha insegnato per trent’anni all’Università di Chicago. Tra i suoi altri libri A Rhetoric of Irony (1974) e The Company We Keep (1992).


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