Psicoanalisi per il cinema

William Indick

Psicoanalisi per il cinema

Teorie psicologiche e psicoanalitiche per costruire storie e personaggi universali


Manuali di script  73
Uscito il 06/2011
159 pagine
Isbn: 9788875271961
Aree: Cinema
Keyword: Storia, teorie e monografie

 


 


 


 


La forza di un grande film, come di una buona serie televisiva, non è quasi mai negli effetti speciali, nel ritmo serrato dell’azione, negli scenari. Questi sono elementi in più, optional che possono potenziare il racconto. Ciò che rende un film memorabile è lo spessore umano dei personaggi e della vicenda in cui sono coinvolti. Questo significa che una storia può essere ambientata dovunque nel mondo e interpretata da attori di ogni razza, se a rendere comprensibile la loro vicenda sono sentimenti universali e archetipi più o meno conflittuali che affondano in ogni cultura. Questo libro indaga su come, da Freud a Jung, da Campbell a Erikson, le teorie psicologiche e psicoanalitiche siano state usate nel Cinema e come possano servire a costruire storie che facciano sentire il pubblico “raccontato” nel profondo. Non un saggio, ma un testo pratico corredato da esercizi utili a maneggiare quelle teorie nella scrittura di tipologie umane drammaturgicamente efficaci.


William Indick è ricercatore in Psicologia al Dowling College di New York e collabora con diverse università americane. Sceneggiatore e scrittore, si è specializzato sui rapporti tra la psicologia e il cinema.

Indice


Introduzione;


Parte Prima: Sigmund Freud; Capitolo Primo: Il complesso di Edipo; Capitolo Secondo: Il conflitto nevrotico; Capitolo Terzo: Le fasi psicosessuali; Capitolo Quarto: I meccanismi di difesa dell’Io; Capitolo Quinto: L’attività onirica;


Parte Seconda: Erik Erikson; Capitolo Sesto: Il conflitto normativo; Capitolo Settimo: La crisi d’identità e oltre;


Parte Terza: Carl Jung; Capitolo Ottavo: Archetipi del personaggio; Capitolo Nono: Archetipi della trama;


Parte Quarta: Joseph Campbell; Capitolo Decimo: L’eroe dai mille volti; Capitolo Undicesimo: Il viaggio dell’Eroina;


Parte Quinta: Alfred Adler; Capitolo Dodicesimo: Il complesso d’inferiorità; Capitolo Tredicesimo: Rivalità tra fratelli; Capitolo Quattordicesimo: Stili di vita;


Parte Sesta: Rollo May; Capitolo Quindicesimo: Il conflitto esistenziale; Capitolo Sedicesimo: Archetipi dell’età del narcisismo;


Conclusioni.


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"Fare scuola con l'arte": la lettera di un'insegnante
19/02/2018 -

 

Riceviamo e volentieri pubblichiamo la lettera della docente Luisanna Ardu dell'Istituto Comprensivo "Randaccio-Tuveri-Don Milani" di Cagliari:

«Il libro mi è piaciuto moltissimo, mi fa pensare che la scuola che "ci piace" c'è ed è viva. Le quattro esperienze raccontate sono così coinvolgenti che dovrebbero essere lette soprattutto dalle giovani e future maestre affinché possano ispirarsi per attuare nelle loro classi didattiche coinvolgenti e significative. Infatti ne ho regalato una copia alla mia tirocinante.  

Quando ero giovane incappai nella lettura de Il paese sbagliato, di Mario Lodi... fu una lettura illuminante che mi aiutò a costruire situazioni simili nelle mie classi, insomma mi ispirai (con molta modestia, per carità!) agli insegnamenti del Maestro. Ecco, il racconto delle quattro esperienze didattiche, letto ora che ho più di trent'anni di lavoro alle spalle, mi ha fatto rivivere quell'emozione.

Brave!

Il libro va portato in giro  e pubblicizzato perché non fornisce ricette, ma spunti significativi utilissimi a chi dentro la scuola inizia, ma anche a chi ha bisogno di un po' di energia per continuare.»