Wayne C. Booth

Retorica della narrativa Volume I

Arte e narrativa


Manuali di script  181/1
Uscito il 12/2016
172 pagine
Isbn: 9788875273385
Aree: Narrativa, Scrittura
Keyword: Storia, teorie e monografie

 


 


 


 


Questo libro – un classico della moderna teoria narratologica – propone un’indagine nitida e accurata sul funzionamento della narrativa. Attraverso una lettura puntuale di testi della grande tradizione romanzesca, da Fielding a Jane Austen, da Stern a Henry James, Booth smonta i pregiudizi di una certa vulgata estetica e descrive i meccanismi concreti della comunicazione narrativa. Scrivere un romanzo o un racconto significa infatti predisporre un impianto di codici e di congegni in cui le nozioni di realismo, di impersonalità o di commento esplicito sono soltanto gli effetti di una particolare scelta formale. Ma l’idea di Booth è che la tecnica non si riduca soltanto a una cassetta degli attrezzi. Se le sue analisi mettono a fuoco concetti fondamentali come quelli di autore implicito, di narratore inattendibile, di controllo autoriale, la tesi che sostiene tutto il discorso è che il testo narrativo sia un dispositivo retorico in senso ampio, un atto di comunicazione che rimanda sempre a un progetto generale di persuasione. Così, suggerisce Booth, il valore di un testo si può misurare anche sull’efficacia del suo funzionamento: un “buon libro” si riconosce dalla capacità di imporre ai suoi lettori un’immediata visione del mondo.
Il volume I, Arte e narrativa, affronta con taglio non solo accademico ma anche polemico questioni da sempre centrali nel dibattito culturale del nostro tempo.


INDICE DEL VOLUME I pp. 1-172


I) Raccontare e rappresentare; II) Regole generali, I: «I veri romanzi devono essere realistici»; III) Regole generali, II: «Tutti gli autori dovrebbero essere imparziali»; IV) Regole generali, III: «La vera arte ignora il pubblico»; V) Regole generali, IV: emozioni, convinzioni e l’obiettività del lettore; VI) Tipi di narrazione.


 
Wayne C. Booth (1921-2005), il cui libro Retorica della narrativa è considerato il più importante contributo americano alla teoria della narrazione, ha insegnato per trent’anni all’Università di Chicago. Tra i suoi altri libri A Rhetoric of Irony (1974) e The Company We Keep (1992).


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"Fare scuola con l'arte": la lettera di un'insegnante
19/02/2018 -

 

Riceviamo e volentieri pubblichiamo la lettera della docente Luisanna Ardu dell'Istituto Comprensivo "Randaccio-Tuveri-Don Milani" di Cagliari:

«Il libro mi è piaciuto moltissimo, mi fa pensare che la scuola che "ci piace" c'è ed è viva. Le quattro esperienze raccontate sono così coinvolgenti che dovrebbero essere lette soprattutto dalle giovani e future maestre affinché possano ispirarsi per attuare nelle loro classi didattiche coinvolgenti e significative. Infatti ne ho regalato una copia alla mia tirocinante.  

Quando ero giovane incappai nella lettura de Il paese sbagliato, di Mario Lodi... fu una lettura illuminante che mi aiutò a costruire situazioni simili nelle mie classi, insomma mi ispirai (con molta modestia, per carità!) agli insegnamenti del Maestro. Ecco, il racconto delle quattro esperienze didattiche, letto ora che ho più di trent'anni di lavoro alle spalle, mi ha fatto rivivere quell'emozione.

Brave!

Il libro va portato in giro  e pubblicizzato perché non fornisce ricette, ma spunti significativi utilissimi a chi dentro la scuola inizia, ma anche a chi ha bisogno di un po' di energia per continuare.»