Le ferite dell'Eroe

Giovanni Covini

Le ferite dell'Eroe

Analisi dei meccanismi profondi che rendono grandi i personaggi e le storie


Manuali di script  151
Uscito il 09/2012
175 pagine
Isbn: 9788875272289
Aree: Cinema
Keyword: Sceneggiatura

 


 


 


 


 


Sono molte le professioni della scrittura. E gli strumenti per riuscire a scrivere in modo professionale sono sempre più a disposizione di tutti. Ma c’è qualcosa che dà lo scarto e rappresenta il salto di livello. Qualcosa che nei libri non c’è. La consapevolezza profonda che la storia che racconti è un’identità a sé e va trattata per quel che veramente è: una creatura vivente. Ha un DNA, è come una persona. Questa persona sei tu allo specchio. Non si parla di autobiografia. Anche se scrivessi Alien saresti sempre tu allo specchio. Capire come e perché funziona questo meccanismo può rappresentare uno strumento per esplorare con più chiarezza le possibilità narrative insite nella nostra storia.
Tocchiamo l’idea di fondo del libro: offrire una mappa delle nostre ferite profonde principali e indagarne le potenzialità creative. Sono ferite connaturate all’uomo, attorno alle quali ruotano le più grandi sceneggiature e drammaturgie. Indipendentemente dalla consapevolezza dell’autore, quando le storie diventano grandi storie, questo perno profondo esiste sempre.


Giovanni Covini, filmmaker diplomato alla Paolo Grassi, è autore di numerosi cortometraggi e documentari premiati in diversi festival nazionali ed europei. Nel 2006 ha vinto il David di Donatello e il Nastro d’Argento per il miglior cortometraggio ed è stato finalista al Premio Solinas per la miglior sceneggiatura di lungometraggio. È docente di Linguaggio Cinematografico a Milano, presso l’Istituto Europeo di Design e la Scuola d’arte drammatica Paolo Grassi.


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Scrivere e produrre la nuova serialità televisiva
15/12/2017 -

 

Grazie a tutti quelli che hanno partecipato all'evento "Scrivere e produrre la nuova serialità televisiva".

Grazie al nostro ospite d'onore Neil Landau per aver condiviso con la sua esperienza da produttore e showrunner, a Barbara Petronio e Stefano Sardo per aver arricchito l'incontro con le loro riflessioni sullo stato dell'industria seriale italiana, a Guido Fiandra per aver moderato l'incontro e a Giuseppe Contarino per aver "prestato" la sua voce italiana a Landau.

Ci vediamo al prossimo incontro!