La filosofia del cinema

Noël Carroll
Traduzione di Jusi Loreti

La filosofia del cinema

Dalle teorie del primo Novecento all'estetica del cinema dei nostri giorni


Manuali di script  146
Uscito il 11/2011
191 pagine
Isbn: 978-88-7527-208-1
Aree: Cinema
Keyword: Storia, teorie e monografie

 


 


 


 


Nonostante sia nata all’inizio del Novecento, la filosofia del cinema è diventata una fiorente branca della filosofia solo a partire dagli anni Ottanta, quando ha raccolto e proseguito il lavoro della teoria cinematografica, cui è sempre stata intrecciata. Molti dei temi trattati in questo libro riflettono infatti l’eredità lasciata dalla teoria cinematografica tradizionale alla filosofia del cinema contemporanea. L’autore pone al centro della sua riflessione il film come forma d’arte in continua evoluzione tecnologica e, sintetizzando i dibattiti teorici, avanza spiegazioni originali su un ampio ventaglio di argomenti: dall’essenza dei film ai criteri per valutarli. Fulcro del testo è il concetto di immagine in movimento, di cui vengono descritti gli elementi costitutivi: l’inquadratura, la sequenza, il montaggio e i modi di far leva sulle emozioni. Noël Carroll inizia la sua analisi rispondendo alla domanda “Il cinema può essere arte?”. Prosegue esaminando la tesi della specificità del medium. Si chiede poi: “Che cosa è il cinema?”, richiamando il titolo della nota raccolta di saggi di André Bazin e tornando sulla domanda attorno alla quale quasi tutti i maggiori teorici del cinema hanno organizzato il proprio pensiero.


Il filosofo approfondisce la discussione sulla natura del cinema con un’analisi della natura dell’immagine cinematografica, considerata come singola inquadratura, ma affronta anche questioni relative al montaggio. Si occupa inoltre dei meccanismi che influenzano i sentimenti degli spettatori, delle reazioni del pubblico.


L’ultima parte del libro è incentrata sulle modalità di valutazione dei film. Sebbene molti possano essere tentati di affermare che si tratta di una questione soggettiva, l’autore prova a dimostrare che la valutazione può basarsi su dati razionali e oggettivi.


Noël Carroll, docente alla Temple University, è un esponente americano fra i più importanti della scena contemporanea della filosofia dell’arte. Si occupa anche di teoria dei media e filosofia della storia, ma è noto soprattutto per il suo lavoro nel campo della filosofia del cinema. Autore, fra gli altri, dei saggi Beyond Aesthetics (Cambridge University Press, 2001), A Philosophy of Mass Art (Oxford University Press, 1998) e Interpreting the Moving Image (Cambridge University Press, 1998).


 


Leggi qui la recensione di Andrea Chimento del Sole 24 Ore.


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"Fare scuola con l'arte": la lettera di un'insegnante
19/02/2018 -

 

Riceviamo e volentieri pubblichiamo la lettera della docente Luisanna Ardu dell'Istituto Comprensivo "Randaccio-Tuveri-Don Milani" di Cagliari:

«Il libro mi è piaciuto moltissimo, mi fa pensare che la scuola che "ci piace" c'è ed è viva. Le quattro esperienze raccontate sono così coinvolgenti che dovrebbero essere lette soprattutto dalle giovani e future maestre affinché possano ispirarsi per attuare nelle loro classi didattiche coinvolgenti e significative. Infatti ne ho regalato una copia alla mia tirocinante.  

Quando ero giovane incappai nella lettura de Il paese sbagliato, di Mario Lodi... fu una lettura illuminante che mi aiutò a costruire situazioni simili nelle mie classi, insomma mi ispirai (con molta modestia, per carità!) agli insegnamenti del Maestro. Ecco, il racconto delle quattro esperienze didattiche, letto ora che ho più di trent'anni di lavoro alle spalle, mi ha fatto rivivere quell'emozione.

Brave!

Il libro va portato in giro  e pubblicizzato perché non fornisce ricette, ma spunti significativi utilissimi a chi dentro la scuola inizia, ma anche a chi ha bisogno di un po' di energia per continuare.»