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Il primo standard di riferimento per scrivere sceneggiature
22/03/2018 -


Questo non è il solito manuale di sceneggiatura. Nessun libro prima d’ora, in Italia, ha proposto uno standard di riferimento per lo sceneggiatore, professionista o alle prime armi, che deve concretizzare le sue idee in uno script.



«Ma io questo mo’ come lo scrivo?» si chiedono spesso gli sceneggiatori, specialmente quando devono indicare situazioni particolari come la lettura di un sms, una canzone proveniente dalla radio, una scena subacquea o lo split screen.


Dallo stesso interrogativo, allora, sono partiti gli autori di Formattare la sceneggiatura, che hanno ragionato su una serie di situazioni tipo e trovato soluzioni formali e stilistiche per esprimerle su carta in modo diretto e facilmente comprensibile. Leggendo le due sezioni di cui si compone il testo – la prima dedicata ai problemi di base e alle questioni stilistiche, la seconda alle situazioni tipo presentate come un dizionario consultabile all’occorrenza – ogni sceneggiatore potrà trovare un modo semplice e chiaro per formalizzare le sue idee.


È auspicabile che le soluzioni proposte da Formattare la sceneggiatura diventino presto prassi condivisa da tutti gli sceneggiatori, perché soltanto uniformando stili e modi di scrivere una scena, sarà possibile creare un linguaggio univoco, facilmente comprensibile da tutti i reparti che concorrono alla realizzazione di un film e contrastare così la tendenza ad interpretare quanto scritto (e ideato) da uno sceneggiatore modificandolo a piacere.


Quanto più la sceneggiatura sarà formalmente chiara e ineccepibile tanto più sarà difficile tradirla. Omologare le sceneggiature dal punto di vista formale non permette soltanto di rafforzare la presenza-assenza dello sceneggiatore, quasi mai “chiamato” sui set italiani, ma anche di rendere più efficiente tutto il sistema, perché il cinema si strutturi sempre di più come un’industria culturale.


Formattare la sceneggiatura rappresenta, dunque, un ulteriore strumento che Dino Audino editore mette in campo per portare avanti la battaglia culturale che combatte da venticinque anni affinché sia riconosciuto l’apporto fondamentale del momento creativo nella realizzazione di un prodotto audiovisivo.

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Anche quest'anno saremo a Bookcity Milano. Sabato 17 novembre alle ore 15.00 alla Borsa Italiana sala gialla, Lorenzo Mosna e Matteo Bittanti ripercorreranno le principali tappe della storia del "Videogioco", evidenziando l'influsso che il medium ha avuto sull'immaginario e la cultura della società contemporanea.

Domenica 18 novembre alle ore 13.00 a Palazzo Anteo Cinema sala Astoria, potrete capire insieme a Maurizio Nichetti le differenze tra "Dirigere un film e dirigere una scuola di cinema", accanto lui Maurizio Carrieri con cui ha scritto il nostro "Laboratorio di regia". 

Domenica 17 novembre alle ore 17.00 a Palazzo Anteo Cinema sala Ciak, potrete imparare come "Strutturare una storia" insieme ad Armando Fumagalli e Raffaele Chiarulli, curatori e prefatori della nostra "Poetica" di Aristotele, illustreranno i principi e i meccanismi che rendono funzionale ed efficace un testo drammaturgico.